Domenica 06 aprile (h 17.00) a Circuiti Dinamici (via Giovanola 21/C, Milano) si inaugura la bipersonale “TRAME DI MEMORIA” a cura di Sonia Patrizia Catena e Lorenzo Argentino visibile fino al 9 maggio.
Una mostra che si inserisce nel progetto “Nuovi punti di vista DINAMICI” e che vede due artiste, vincitrici dei precedenti concorsi, Alicia Iglesias e Sara Ricciardelli, condividere lo spazio in un’ottica di comunità, convivenza e condivisione. Una mostra in cui restano visibili le differenze e, al contempo, si definiscono occasioni di incontro e di scambio.
Nel delicato intreccio tra memoria e materia, il lavoro di Sara Ricciardelli e Alicia Iglesias si sviluppa come un dialogo tra passato e presente, tra ciò che è stato e ciò che può ancora diventare. Entrambe le artiste esplorano la stratificazione del ricordo attraverso il gesto manuale – il cucito, il collage, la scrittura – trasformando frammenti di vissuto in opere sospese tra evocazione e rinnovamento.
Se per Sara Ricciardelli il libro d’artista è un territorio di sedimentazione della memoria, un archivio sensoriale in cui il ricamo diventa segno e narrazione, per Alicia Iglesias il processo creativo è un atto di resilienza, in cui i materiali recuperati si caricano di nuove possibilità espressive. In entrambe, il tempo non è lineare, ma fluido: i ricordi emergono e si dissolvono, le tracce si sovrappongono, e l’opera si configura come un organismo in continua trasformazione.
A unire le due ricerche è l’attenzione per il dettaglio intimo, il frammento carico di storia che, attraverso la cura del gesto, si fa racconto universale. Ma mentre la prima lavora con il silenzio della pagina, con la delicatezza del cucito che ripara e ricompone, la seconda abbraccia la materia con un approccio più gestuale e pittorico, dove l’errore diventa parte della narrazione e l’accumulo di segni restituisce la complessità del tempo. Il risultato è un dialogo visivo e concettuale in cui le trame tessili si intrecciano con le parole, le immagini con i materiali, e il ricordo si fa materia, da sfogliare, toccare e rileggere. Due percorsi che, pur nella loro unicità, condividono la volontà di trasformare il passato in una presenza viva, da custodire e al tempo stesso reinventare.
[Abstract testo critico di Sonia Patrizia Catena]
